Cosmetica halal per un makeup “muslim friendly”

halal makeup

Cosmetici halal

Nella cultura musulmana, il termine halal viene usato per indicare ciò che è lecito o permesso nei diversi ambiti di vita, che vanno dall’alimentazione, all’utilizzo di prodotti per la cura del corpo, al modo di vestirsi di parlare e di comportarsi.

Halal si contrappone ad haram, che sta a significare proibito ed illegale. Per esempio rientrano nel concetto di haram il sangue, le carcasse degli animali morti, i rettili, gli insetti.

Tutto ciò che è considerato haram secondo la legge del Corano, è severamente vietato.

Cosmetici halal: un business in crescita

Queste premessa è doverosa per comprendere cosa si intende e come devono essere i cosmetici halal.

I cosmetici halal, comprendono tutti quei prodotti per la cura del corpo come shampoo, creme, make up, gel e così via, usati dalle donne musulmane.

Le donne musulmane dedicano molto tempo ed attenzione alla cura della propria persona, amessa dalla legge islamica, che la considera un mezzo per potersi avvicinare a Dio. Tuttavia ciò deve avvenire sempre e comunque nel rispetto del Corano, usando prodotti che siano halal ovvero leciti.

Nessun musulmano praticante applicherebbe sul suo corpo un prodotto che non sia definito halal, ovvero puro e naturale, perchè le sue preghiere non sarebbero accettate da Allah.

L’uso del velo per esempio, comporta che molte soffrano di caduta di capelli, alla quale è necessario far fronte con prodotti adeguati.

Non passa di certo inosservato il trucco molto marcato che caratterizza gli occhi delle donne arabe. Per questa cultura, lo sguardo è un grande strumento di fascino.

I trucchi halal, non sono come tutti gli altri, ma devono essere permeabili, per consetire le abluzioni (lavaggi) prima delle preghiere.

I dati delle vendite dei cosmetici halal sono molto incoraggianti, segnando un progressivo aumento specie nei Paesi del Golfo. Non tutti i paesi occidentali sono pronti a sopperire adeguatamente a questo bisogno, e l’Italia è uno di questi.

Lo dimostrano i dati sui turisti provenienti dai paesi musulmani, che al Bel Paese preferiscono mete come Francia e Inghilterra, dove a quanto pare, si riesce meglio a soddisfare le richieste di questa cultura, anche attraverso Spa e centri benesseri in cui poter offrire prodotti e trattamenti halal.

Cosmetici halal certificati: cosa devono avere

Per la cultura occidentale i cosmetici halal, ricordano per molti aspetti prodotti definiti biologici o cruently free. Infatti come questi ultimi, devono essere certificati, perchè nessun test su animali venga effettuato.

Non è facile capire cosa deve e cosa non deve avere, un cosmetico per definirsi halal.

Il problema principale è dovuto al fatto che manca una normativa univica. Al contrario esistono più certificazioni di diversi enti che a loro volta usano parametri spesso diversi, nel definire un prodotto halal. Per capire la complessità della materia, basti pensare che non tutti gli enti ammettono l’uso di glicerina e glicole propilenico, due elementi spesso usati nelle creme per viso e corpo per ottenere l’effetto idratante.

Mentre per gli oli essenziali di solito distillati chimicamente, alcuni enti di certificazione richiedono che vengano distillati a vapore.

Fatta questa premessa, ecco un elenco orientativo di cosa è ammesso e cosa è vietato nella produzione dei cosmetici halal.

Cosa è ammesso.

  • Possono essere usate sostanze legate ad animali erbivori, salvo l’asino.
  • Degli animali amessi si possono usare la carne ed altre parti, salvo il sangue.
  • Gli animali devono essere macellati rispettando la legge musulmana.

Cosa è vietato

  • L’utilizzo di suini e di asini.
  • L’uso di ossa, unghie e capelli di animali spesso usati per produrre cosmetici.
  • L’uso di alcol e sostanze inebrianti, compreso etanolo e alcol denaturato.
  • Organismi geneticamente modificati (Omg).

Il concetto di halal si estende a tutte le sostanze e i conservanti presenti nei cosmetici, e riguarda tutta la filera di produzione.

Anche il packaging e il marketing pubblicitario devono rispettare la Sharia islamica.

Durante la produzione è fondamentale evitare il contatto con prodotti impuri, altrimenti si deve procedere a sanificazione nel rispetto della legge musulmana.

In definitiva investire in questo settore, per quanto possa essere molto promettente, non è affatto semplice e richiede una ponderazione precisa di pro e contro.

Se un’azienda di cosmetici, volesse addentrarsi nel mercato della cosmesi halal, dovrebbe creare una linea apposita a cui dedicare attenzione esclusiva, ciò al fine di evitare qualsiasi contatto con elementi giudicati “impuri”.

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